Perché abbiamo scelto di sostenere la nascita di un Master in Filantropia Strategica?

Il racconto delle fondatrici di Fondazione Clarice
02/12/2025

Siamo un gruppo di sette donne venete, con background e personalità diverse che ha sentito il desiderio di realizzare un progetto comune per restituire alla collettività e al territorio parte di quanto ricevuto.

Dall’idea della Fondazione alla sua costituzione, il 25 febbraio 2025, è trascorso quasi un anno, dedicato principalmente all’apprendimento.

Già dai primi incontri, è emerso con chiarezza che la sola buona volontà non sarebbe stata sufficiente per dar vita a una Fondazione realmente efficace, incisiva e, soprattutto, capace di perdurare nel tempo. Per essere davvero in grado di apportare un cambiamento significativo e duraturo, era indispensabile sviluppare competenze mirate, dotarsi degli strumenti adeguati e acquisire una formazione di alta qualità, in grado di rispondere alle sfide complesse che il nostro progetto richiede.

Abbiamo intrapreso un percorso formativo supportate da Brightside Capital e accompagnate da Beatrice Marzi, una consulente filantropica di grande valore, con un ampio bagaglio di esperienze internazionali in organizzazioni del terzo settore, che ha ricoperto il ruolo di tutor.

È proprio grazie a questa esperienza che abbiamo consolidato la nostra convinzione: non è possibile essere filantropi realmente efficaci senza una preparazione adeguata e strutturata. Questo è stato il motore che ci ha spinte a promuovere la creazione di un Master in Filantropia Strategica, finalizzato a sviluppare un impatto sociale concreto, partendo dai territori e dalle imprese familiari.

In un contesto in cui le risorse pubbliche faticano a rispondere in modo adeguato ai crescenti bisogni sociali, il rischio di amplificare le disuguaglianze è sempre più concreto.

Le imprese familiari, alle quali noi stesse apparteniamo, sono chiamate a svolgere un ruolo determinante nel concepire e implementare nuovi modelli di intervento sistemico, in grado di promuovere la coesione sociale, lo sviluppo territoriale e la sostenibilità.

Oggi più che mai, il panorama filantropico necessita di un radicale cambio di paradigma: è giunto il momento di superare una visione tradizionale e statica della beneficenza per abbracciare una filantropia strategica, capace di generare un impatto sociale tangibile, misurabile e, soprattutto, sostenibile nel tempo.

Siamo fermamente convinte che il futuro del bene comune imponga competenza, visione e responsabilità.

Ci siamo interrogate su come e con chi realizzare questa iniziativa.

Avviando un’attività di scouting, ci siamo rese conto che, nel panorama delle università italiane, mancava un percorso accademico specifico dedicato alla formazione dei futuri leader della filantropia, capace di rilasciare un titolo accademico e relativi crediti formativi.

Visto che la collaborazione internazionale spesso porta valore aggiunto, poiché crea nuovi dibattiti e abbatte barriere culturali, abbiamo deciso di orientare la nostra attenzione all’estero e abbiamo individuato il Centro Per la Filantropia dell’Università di Ginevra, un’istituzione solida in ambito filantropica, riconosciuta a livello globale. Tuttavia, avevamo bisogno di un partner prestigioso e autorevole che condividesse la nostra visione e ci supportasse nella realizzazione del progetto.

Questo partner lo abbiamo trovato nell’Università Ca’ Foscari. È così nata la nostra collaborazione con Ca’ Foscari Challenge School, con l’obiettivo di progettare un master in grado di formare leader consapevoli, in grado di innovare la filantropia e lasciare un impatto duraturo sul territorio.

Il master che stiamo progettando si avvarrà del contributo dei più importanti esperti italiani e internazionali nel settore del terzo settore, professionisti e accademici che ogni giorno sono protagonisti del dibattito e delle innovazioni in ambito filantropico. Grazie alla loro esperienza, saremo in grado di offrire una formazione di altissimo livello, capace di integrare teoria e pratica in modo innovativo e concreto

Oggi, infatti, non basta più fare il bene: è tempo di fare il bene per bene.